In breve
L’entropia di una password stima, in bit, quante combinazioni una ricerca potrebbe dover esaminare secondo un modello scelto. Per una password uniformemente casuale di lunghezza L, composta da un alfabeto di N caratteri equiprobabili, la stima semplice è L × log₂(N). (Definizione di entropia del NIST)
Perché la casualità è importante?
La formula presuppone che ogni carattere sia stato scelto in modo indipendente e uniforme. Le password scelte dalle persone spesso seguono parole, date, sequenze sulla tastiera o frasi riutilizzate, quindi possono essere molto più facili da indovinare di quanto suggerisca un semplice calcolo basato sull’insieme dei caratteri. Le attuali linee guida del NIST sull’identità digitale sconsigliano regole arbitrarie sulla composizione dei caratteri e pongono l’accento su altre misure di protezione. (NIST SP 800-63B-4)
L’entropia indica quanto tempo occorre per violare una password?
Non da sola. Una stima del tempo richiede anche ipotesi sulla velocità dell’attacco, sull’hashing delle password, sull’hardware dell’attaccante e sull’esposizione a una violazione dei dati. I limiti ai tentativi di accesso online e la violazione offline degli hash sono situazioni diverse.
Come usare un calcolatore di entropia?
Considera il risultato una stima a scopo educativo, non una garanzia di sicurezza o insicurezza. Preferisci password lunghe e uniche, generate casualmente e conservate in un gestore di password; usa l’autenticazione a più fattori quando è disponibile. (Prova il calcolatore di entropia con una password inventata)
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