Stima del tempo di ricerca di una password
Converti uno spazio di ricerca semplificato in un tempo indicativo, con ipotesi esplicite.
Guida passo passo
Guida passo passo
Esplorare una durata indicativa di attacco a forza bruta.
- Usa solo il testo pubblico fittizio DemoOnly123!, mai una credenziale reale.
- Confronta la lunghezza, lo spazio di ricerca stimato e la durata indicativa. Non inserire una password reale per questa dimostrazione.
Esempio illustrativo
Osserva la durata del modello e confrontala dopo aver aggiunto un carattere; non è una garanzia di resistenza.
Come leggere il risultato
Questo modello semplificato presume scelte uniformemente casuali tra i gruppi di caratteri rilevati. Non considera schemi prevedibili o password divulgate. La durata riguarda tutto lo spazio stimato a 10 miliardi di tentativi al secondo; non prevede un attacco reale.
Questa guida didattica è statica. Non compila campi, non genera valori e non legge dati del browser o della memoria locale. Esercitati con dati fittizi e non segreti. Non condividere mai password, chiavi, token o valori dei cookie. Queste spiegazioni non costituiscono un controllo completo né una certificazione di sicurezza.
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In breve
Converti una stima semplificata dello spazio di ricerca in un tempo indicativo usando 10 miliardi di tentativi al secondo. Il tempo reale dipende da password, tipo di attacco, hardware e protezione dell’hash.
Questi strumenti elaborano i dati nel browser dopo il caricamento della pagina. I calcoli non inviano le tue immissioni o i risultati a un servizio remoto. Il sito richiede comunque il codice e le risorse della pagina e, se acconsenti, usa Google Analytics per i dati di visita.
Domande frequenti
Quale velocità viene usata?
10 miliardi di tentativi al secondo, come ipotesi illustrativa fissa. Non è una misurazione di un attaccante specifico.
Il valore rappresenta i tentativi di accesso online?
No. I servizi online possono rallentare o bloccare i tentativi. Gli attacchi offline contro verificatori di password rubati hanno vincoli diversi.
Perché non è una previsione?
Il tempo riguarda l’intero spazio semplificato, non la ricerca media. Un attaccante può dare precedenza a schemi comuni e password divulgate; hardware e algoritmo di hash possono cambiare molto la velocità.
Perché emoji e accenti possono cambiare la stima?
La lunghezza conta le unità di codice UTF-16 di JavaScript, non i caratteri visibili: un emoji può contare come due. Il modello riconosce lettere ASCII e cifre; ogni altro carattere viene trattato come un simbolo di un insieme di 33. Per testo non ASCII la stima è particolarmente approssimativa.
Fonti e riferimenti
- Linee guida NIST sull’identità digitale (SP 800-63B-4, 2025) (in inglese)
- OWASP: conservazione delle password (in inglese)
- MDN: lunghezza delle stringhe (String.length) (in inglese)
Queste fonti documentano lo standard o l’API citati; non convalidano il risultato dello strumento.